L'Inter, invece, vince 2-0 a Livorno e si porta a +7 su Juventus e Sampdoria (0-0 col Bari). Grandissima prestazione di Marchionni che trascina la Fiorentina contro il Catania mentre la Roma vince in rimonta col Bologna. La Lazio, invece, pareggia a Siena, mentre continua a volare il Cagliari
Con testa, gambe e fiato a Kiev, l'Inter sfrutta al meglio lo scivolone di Halloween della Juventus e conquista tre punti importantissimi sul campo di un Livorno rigenerato dalla cura Cosmi (sei punti in due partite). Mourinho,senza Balotelli, Santon e Chivu, manda in campo il giovanissimo Khrin, rilancia Mancini e collauda la tenuta fisica di Milito in ottica Champions risparmiando - inizialmente - i vari Cambiasso, Eto'o e Samuel. I nerazzurri viaggiano al piccolo trotto consapevoli, forse, di poter risolvere in qualsiasi momento il match: dopo un primo tempo brutto e avaro di emozioni, a sblocacre il match ci pensa il ritrovato Milito, che lavora un buon pallone fuori area e poi buca Benussi con un chirurgico destro (49'). Massimo risultato con il minimo sforzo per un'Inter granitica e cinica, anche perché dall'altra parte il Livorno non riesce praticamente mai ad affacciarsi dalle parti di Julio Cesar. Si arriva così all'80', con Maicon che chiude i giochi con una galoppata irresistibile regalando la nona vittoria in campionato (su undici partite) alla formazione di Mourinho ora a +7 dalla Juventus, agganciata dalla Sampdoria. Prima e vera fuga stagionale dei campioni d'Italia.
Già, perché, la squadra di Del Neri - forse ancora stordita dalle cinque sberle bianconere settimanali - soffre terribilmente in casa contro un Bari coraggioso e alla fine decisamente sfortunato. A Marassi finisce 0-0 ma sono i pugliesi a rimpiangere le migliori occasioni, tutte negli ultimi minuti della partita: Barreto sbaglia clamorosamente un calcio di rigore, mentre quattro minuti dopo Valeri annulla una rete di Bonucci per un più che sospetto fuorigioco.
L'undicesima giornata di Serie A, registra anche la rinascita della Roma che vince in rimonta all'Olimpico contro un Bologna a cui non basta passare in vantaggio per primo con Adailton. Vucinic, infatti, torna a ruggire cacciando polemiche e sfortuna, mentre ci pensa un guizzo di Perrotta a regalare una boccata d'ossigeno alla formazione di Ranieri. Torna a sorridere anche la Fiorentina che ringrazia un Marchionni micidiale capace di pugnalare per ben due volte un Catania a cui non basta la solita perla di Mascara. Al Franchi, infatti, finisce 3-1 per la Viola con Gilardino a completare il tris per i ragazzi di Prandelli.
Continua a volare il Cagliari di Allegri che, perso Acquafresca, sta scoprendo settimana dopo settimana le doti realizzative di Nenè: al Sant'Elia, il brasiliano trafigge per ben due volte - nel giro di tre minuti - la porta dell'Atalanta punita ancora nel finale del primo tempo da Matri che fissa il risultato del definitivo 3-0. Seconda sconfitta consecutiva di Antonio Conte sulla panchina dei nerazzurri.
Le ultime due partite della giornata, registrano altrettanti pareggi, entrambi per 1-1. A Verona, un colpo di testa di Yepes salva il Chievo contro un'Udinese incerottata che era passata in vantaggio con Floro Flores. Piccolo passo in avanti per la Lazio - fermata dal Siena (Maccarone risponde a Mauri, ndr) - ma che resta ancora pericolosamente in piena zona rossa.
















